✔︎ Negli allevamenti biologici la salute e il benessere degli animali, sono molto importanti, mantenendoli sani e liberi dallo stress.
✔︎ Gli spazi d’azione sono molto più grandi, e hanno un libero accesso all’esterno.
✔︎ Lo svezzamento, rispetto ai sistemi convenzionali, è posticipato. Questo per consentire all’animale di costruire anche un naturale sistema immunitario.
✔︎ La loro alimentazione e di origine biologica e priva di OGM.
✔︎ I ruminanti, nel caso di allevamenti al pascolo, contribuiscono alla ricchezza delle specie vegetali e anche alla vita stessa dei microrganismi del sottosuolo.
☛ La carne Biologica, Biologica al Pascolo, o al Pascolo (con integrazione minima di mangimi e non OGM) è più costosa?
La risposta è si. Ma di carne se ne fa un largo uso, mangiandone meno e con equilibrio, si potrebbe optare tranquillamente per una carne più salutare per l’animale e l’ambiente e il budget destinato in precedenza potrebbe addirittura diminuire.
☛ In media si mangia troppa carne?
Secondo l’ultimo rapporto Ismea, nel 2023 il consumo di carne bovina in Italia si è attestato a 16.1 kg pro capite, carne fresche suine 11.5kg quindi per un totale di 27,6 di carni rosse, e carne avicola 21.4 kg.
Se facciamo un calcolo, procapite, in media, a settimana, si mangiano 530 gr di carne rossa, e 411 gr di carne bianca. Quindi circa 940 gr, totali, a settimana.
Tutte le linee guide indicano di non consumare carne tutti i giorni.
❖ CREA (Centro di Ricerca e Nutrizione) nelle linee guida per una sana alimentazione (sul sito del Ministero della Salute), indica fino a 3/4 volte a settimana (in base alle calorie assunte) con porzioni da 100gr, prediligendo le carni bianche (carne rossa 1 volta a settimana) per un totale di massimo 300/400 gr.
Siamo ben lontani dai 940 gr procapite stimati.
❖ Sulla base della Dieta Mediterranea (dichiarata nel 2010 patrimonio culturale per i suoi benefici) 3/4 volte a settimana, prediligendo le carni bianche (meno di 2 porzioni di carne rossa e 1-2 porzioni di carne bianca) per un totale di 300/400 gr scarsi.
Siamo ben lontani dai 940 gr procapite stimati.
❖ Harvard School of Medicine, indica di non superare 2 porzioni (110/115 gr) di carne rossa a settimana, per un totale di 220/230 gr.
Siamo ben lontani dai 530 gr procapite stimati.
☛ Quale alimentazione agli animali, negli intensivi?
Secondo un rapporto di Greenpeace, stilato da più ricercatori incaricati, oltre il 63% delle terre coltivabili, in Europa, è utilizzato per produrre foraggio ma sopratutto mangimi, destinato agli animali.
La priorità dovrebbe essere la produzione di cibo per le persone piuttosto che quella di mangimi per animali rinchiusi negli allevamenti intensivi.
Ma basare l’alimentazione su mangimi come mais, soia, orzo, frumento, oli e grassi vegetali, serve per mettere all’ingrasso gli animali, riducendo i tempi naturali di crescita, che avviene anche per via di selezioni genetiche/razze fatte nel corso degli anni.
P.S. Mangimi provenienti da coltivazioni convenzionali, quindi con l’uso assiduo di pesticidi e fertilizzanti chimici. I residui dei pesticidi non si trovano solo nei prodotti vegetali ma anche in quelli animali. Se gli animali consumano mangime vegetale che contiene pesticidi questi si vanno a depositare nel grasso, o si accumulano nelle uova, o ancora vengono riversati nel latte.
☛ Le condizioni degli allevamenti intensivi
Alcune situazioni descritte su animalequality.it (collabora con le forze dell’ordine e con i governi per denunciare, attraverso le loro investigazioni su maltrattamenti e situazioni invivibili. Propone e crea campagne per incrementare le leggi per la protezione degli animali e allo stesso tempo assicurare alla giustizia gli autori di abusi e maltrattamenti)
i Bovini
⁍A meno di 24 ore dalla nascita i vitellini vengono rinchiusi in box singoli ⁍ Sono frequenti mutilazioni dolorose, come l’amputazione delle corna e la castrazione, anche senza anestesia
i Maiali
⁍ Non vedono mai la luce del giorno ⁍ Le scrofe sono ingravidate artificialmente, passano la gestazione e a partoriscono in piccole gabbie metalliche, da non potersi nemmeno girare. Dopo l’allattamento vengono nuovamente ingravidate.
i Polli
⁍ Trascorrono la loro vita in luride gabbie o ammassati a terra in capannoni ⁍ Crescono rapidamente (dopo appena 45 giorni vengono macellati) ⁍ Le loro zampe e i loro organi non sono in grado di sostenere il peso della loro massa muscolare.
gli Agnelli
⁍ Subiscono la mutilazione della coda quando hanno poche settimane di vita (entro sette giorni praticabile anche da un tecnico dell’allevamento). Gli allevatori affermano, per una questione di igiene ⁍ Dolorosa amputazione che viene eseguita anche senza anestesia e spesso provoca gravi infezioni (per la legge senza anestesia è vietato)
i Conigli
⁍ Tenuti in piccolissime gabbie metalliche che provocano lesioni alle zampe e alla testa ⁍ Aggressioni tra di loro, nelle ristrette gabbie.
i Tacchini
⁍ Macellati a soli quattro-sei mesi di età ⁍ Allevati in capannoni affollati con decine di migliaia di tacchini ⁍ L’aumento di peso repentino causa dolorosi problemi alle zampe e al cuore ⁍ Non sono più in grado di riprodursi da soli.
☛ L’uso di sostanze farmacologiche, negli intensivi ?
In Europa, dal 2006, l’utilizzo degli antibiotici a scopo preventivo, negli animali da allevamento è stato vietato.
Ma….
Purtroppo per la condizione in cui vivono gli animali da allevamento intensivo, in capannoni sovraffollati e di frequente malsani, l’abuso di antibiotici è frequente.
Anche se dopo un trattamento farmacologico è necessario aspettare un determinato periodo di tempo prima della macellazione, così che l’animale possa metabolizzare e smaltire il farmaco assunto, io scelgo un allevamento Biologico, o un allevamento naturale al Pascolo, dove gli animali sono necessariamente meno soggetti ad ammalarsi, oltre che a svolgere la propria quotidianità in modo dignitoso.
Per non parlare della resistenza agli antibiotici che i batteri sviluppano, batteri che possono attaccare anche l’uomo, ma che sono sempre più resistenti a quei antibiotici che vengono somministrati per tutta la vita agli animali negli allevamenti intensivi.
Negli allevamenti italiani ed europei la somministrazione degli ormoni per la crescita massiccia e per rendere la carne più tenera, sono vietati.
Ma i test istologici del 2022, elaborati dal CIBA (Centro di Referenza Nazionale Indagini Biologiche Anabolizzanti Animali, istituito dal Ministero della salute), per la rilevazione di sospetti trattamenti illeciti con sostanze farmacologiche, sono risultati scoraggianti, i monitoraggi eseguiti in Italia con metodo istologico, hanno rilevato un 15% di casi positivi a sostanze vietate.

